LAVORI DI MEZZA STAGIONE ALLA 02

Lavori in corso nel mio terreno (sì, ancora. Non è un hobby, insisto, è un lavoro). Si preparano le piante per affrontare l’inverno, che non si sa proprio come sarà. Il meteo 2018 è stato davvero anomalo e non ha fatto bene ai raccolti. Le piogge intense hanno danneggiato parte della costa, ma i terreni interni hanno preso il lato positivo, l’acqua. Ho avuto la conferma di aver fatto le scelte giuste, anche quando sono state “pure e dure” come si dice. Niente chimica e niente “bombolatura” del terreno. Se sia un termine tecnico o tecnico-dialettale non mi è ancora chiaro. In pratica consiste nel ripassare il terreno con pesanti rulli in ferro. Il risultato finale è che il mio terreno ha drenato l’acqua in modo perfetto, senza lasciare allagamenti mentre, al contrario, altri nella mia zona hanno le piante immerse in profonde pozze fangose. Sicuramente ogni tecnica ha pro e contro, ma io mi sento in ordine, quando vedo la mia terra rossa e grassa, l’erba verde brillante, le farfalle e le piante rigogliose. Sono un semplice, alla fine. Ma sulla qualità non cedo, nè come agricoltore, nè come chef.

La squadra di uomini sta lavorando alla raccolta delle ultime olive, cadute nelle ere, che saranno destinate alla valorizzazione (un giro di parole per dire che saranno vendute e il ricavato servirà a finanziare parte dei lavori necessari). In giornata saranno anche recisi i succhioni, alla base degli ulivi. Questa è la preparazione per i lavori invernali veri e propri: potatura delle piante (quest’anno mi tocca) e seguente rullatura del terreno.

E poi se ne riparla a primavera.

PIANTUMAZIONE IN ALTO SALENTO

Nella mia zona in Puglia, a San Vito dei Normanni, è stato messo in campo un progetto di ripiantumazione del territorio, con piante autoctone e non solo. Il progetto è gestito dalla Forestale, con lo scopo di valorizzare il locale patrimonio territoriale e agronomico. Il progetto prevede la possibilità di ricevere, a titolo non oneroso, fino a 200 piante, per riforestare i terreni di proprietà. Il mio terreno è di circa 2 ettari, con ulivi, piante da frutto, capperi, e piante aromatiche. Tuttavia lo spazio è ampiamente sufficiente per accogliere ancora diverse specie e completare la mia produzione. Ho fatto richiesta per un mirto e per alcuni agrumi, in particolare un cedro e due varietà di limoni. Vorrei creare un piccolo agrumeto colorato e odoroso.

OPEROSITÀ 02 ALL’ATTACCO DEL TERRITORIO

Quest’anno la mia lamia in Alto Salento ha riscosso un discreto successo. Sto incominciando a raccogliere i frutti dei miei investimenti. Tanta fatica e tanto impegno – economico e di tempo – mi hanno tolto il sorriso più di una volta in questi 5 anni. Ma mi basta poco, per ritrovare la spinta e per andare avanti. La manutenzione del terreno e della casa non sono poca cosa e il terreno, in particolare, detta legge sui tempi. Adesso che sono di nuovo qui, ho ritrovato il mio posto nell’universo, una nuova carica mi ha fatto uscire dal torpore invernale. Pronto per sanificare la cisterna dell’acqua, rivoltare il terreno a cavallo del trattore, organizzare la raccolta dei capperi e delle mandorle e, con il ricavo,  coprirò i costi dei lavori. Comincio a capire come funziona e a metterlo in pratica. Meeting di 2 ore con Angelo, che gestisce i terreni della sua famiglia e ho visto la luce. Dei latifondi i suoi, confronto ai miei due ettari. Mi sta aiutando a razionalizzare la gestione che, data la distanza, talvolta è stata un po’ schizofrenica, alla rincorsa delle esigenze del terreno. Oggi è diverso. Oggi si pianifica. E poi? E poi PR a manetta, tra Salento e Milano.

IL SALENTO D’AUTUNNO E L’OLIO NUOVO

Rucola selvatica aromatica e piccantina, fichi d’india rossi e maturi, alberelli sottili carichi di mele cotogne e ulivi colorati di olive. E poi cespugli di belle di notte bianche e fucsia e fiori selvatici, a macchiare il verde acceso del terreno autunnale. Questo è l’Alto Salento in ottobre. Ci sono ancora 24 grandi e un cielo blu, ora terso, ora scuro di nuvoloni. Il sole caldo si alterna alla pioggia pesante, ma buona per la terra. La rende fertile e produttiva.
In programma l’ncontro con il responsabile del frantoio per valutare le olive e stimare la produzione. Il clima sta davvero cambiando. Le olive sono già quasi a maturazione, così screziate di diversi colori. Credo che anche quest’anno la raccolta sarà anticipata a novembre e non, come di consueto, in dicembre. Mi piace raccogliere un po’ prima anche per ottenere un olio di un bel colore verde intenso. E poi l’olio nuovo avrà tempo di riposare, prima di essere imbottigliato.

LA TENUTA 02

LA LAMIA

L’OLIO 02

DI UN TERRENO, FICHI E MARMELLATE

Conserve e marmellate e ancor prima la raccolta di capperi, mandorle e frutta, fichi in particolare, occupa una parte del tempo che trascorro in Salento. Quest’anno non ho avuto tempo di fare l’orto, perché mi sono fermato poche settimane e ho dovuto fare una serie di lavori di manutenzione straordinaria alla casa e il nuovo piazzale. In compenso la frutta mi dà sempre grandissime soddisfazioni, soprattutto perché non uso chimica sul mio terreno e quindi sono in conversione bio. Gusto solo il sapore del sole e i sentori di camomilla e altri fiori spontanei che crescono sul terreno.

Ho fatto la marmellata di fichi d’india.

AGGIORNAMENTI DAL TERRENO. TERRA E ARCHITETTURA NEL “MIO” SALENTO


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Lavori in corso sul mio terreno, come continuo a chiamarlo io. In realtà ormai comincia ad avere una fisonomia più definita. La casa c’è – una vecchia lamia in tufo bianco ristrutturata – funziona ed è anche affittata in agosto. Il terreno è stato lavorato, dissodato e manutenuto a dovere, gli ulivi liberati delle ramaglie alla base, che ridurrebbero il nutrimento, in attesa del raccolto del prossimo inverno.

Intanto la Tenuta 02 cresce. Sto risistemando il piazzale davanti a casa, che vorrei in pietra bianca e sto anche realizzando un cortiletto sul retro, dove pianterò dei cactus, con l’idea di costruirvi intorno un’altra stanza. Al momento è solo un’idea, ma la macchina è partita e i lavori sono ormai a metà. Quando li ho comprati avevo in mente di rendere produttivi questi due ettari di uliveto e i primi risultati comincio a vederli. Quello che mi piace è che posso dar vita alle mie idee e i miei sogni, pezzo dopo pezzo, con le mie sole forze. A questo giro mancano ancora la veranda nuova, i vasi e le aiuole.

SALENTO, LAVORI IN CORSO

Di ritorno da una settimana intensa in Salento, ma sempre troppo breve. A tappe forzate ho messo in moto la macchina dei lavori sul terreno, indispensabili mantenere la terra fertile e le piante in ottimo stato. Nel mio terreno non uso sostanze chimiche. Considerando la tragedia che si è abbattuta sugli ulivi quest’anno, devo ringraziare la mia buona stella che le mie piante siano sanissime e fruttifere. Potate nella scorsa stagione, hanno prodotto molto quest’anno. L’ultimo raccolto mi ha fruttato una buona produzione di olio di eccellente qualità. Molto profumato e “poco pugliese”, leggero e fragrante. Ne sono fierissimo. Ne ho avanzato ancora una piccola scorta in vendita, in attesa del nuovo raccolto.

A questo giro, taglio erba, raccolta delle balle di fieno prodotte e controllo minuzioso della piante. terreno e casa sono pronti per la nuova stagione e per essere messe in affitto. E intanto due pomeriggi al mare non si negano nemmeno ai condannati. E due belle serate di lavoro con gli amici di ExFadda.

Per ogni info il contatto per la Tenuta 02 è fabriziosansoni@tiscali.it