RAVELLO, HOLLYWOOD

A inizio agosto mi è piovuto dal cielo il più bel lavoro del mondo, di quelli che non dormi mai (cit.) e hai sempre l’adrenalina a nastro.

Sono stato ingaggiato dalla Warner Bros. per Tenet, film di Hollywood con un budget da 220 milioni di dollari, con la regia di Christopher Nolan, che nel 2015 è stato nominato, da Time magazine, tra i 100 most influential people in the world. Sarà perché con i suoi film ha collezionato diverse nomination agli Oscar e ai Golden Globes?

I piatti per la scena, ambientata nel ristorante dell’Hotel Caruso di Ravello, sono copyright di Fabrizio Sansoni. Con una nuova squadra, organizzata in pochi giorni, sono partito per la costiera amalfitana e ho cucinato per quello che si dice “un cast stellare” da Kenneth Branagh a Michel Caine, passando per John David Washington e la stratosferica Elizabeth Debicki (la Jordan Baker del Grande Gatsby di Luhrman ndr). Per la complessità della location, dislocata su più piani e la complessità della scena da girare, con circa 40 tra comparse e attori principali, abbiamo lavorato, senza sosta, per quasi 20 ore. Il giorno dello shooting si prevedeva di girare tutta la notte, invece la squadra della scenografia, di cui facevo parte, con il mio team di assistenti, è stata perfettamente sincronizzata e, poco dopo la una, era tutto girato. Tra i momenti memorabili questa avventura, al primo posto, il cenno di assenso di Nolan ai miei piatti, di cui vado ovviamente fierissimo. Ma non meno divertente è la stata la pausa sulla scena, con John David Washington, che assaggiava i miei ravioli a suon di musica, lavorare ancora con vecchi amici, come il direttore di produzione e il location manager e, non ultimo, la birra, a notte fonda, con il capo scenografo di L.A., che si è fermato apposta per salutarmi farmi i complimenti. What else?

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SHOOTING OH YEAH

Toccata e fuga a Milano per uno shooting, con un regista, con cui avevo lavorato per il film per il padiglione azero di Expo2015. A volte ritornano! Era stata una grandissima sfida, stravinta con un team di grandissimi professionisti e con effetti speciali a pioggia.

A questo giro, nuovo cliente e nuova casa di produzione, insieme alla mia assistente Ilaria.

Era lo shooting per il commercial di un prodotto tecnologico, per il mercato home. E i piatti di scena sono i miei.

Nonostante non conoscessi il team della casa di produzione, è scattata l’intesa e dopo una riunione di qualche ora, avevamo le idee chiare. La giornata di preparazione è stata intensa, ma molto proficua, segnata da continui scambi con il cliente, a cui ho sottoposto le prove di impiattamento, ricevendo prontamente il feed back. Questa armonia ha facilitato e velocizzato la giornata di set, che è filata liscia come raramente accade.

MOTORE..AZIONE..SI GIRA MSC CROCIERE

Sbarcato da 2 settimane da MSC Splendida, ho da poco smaltito l’adrenalina, accumulata mentre abbiamo girato una seire di film di MSC Crociere. In 5 giorni, transfer inclusi, abbiamo girato abbastanza materiale per 5 film, per un totale di oltre 100 piatti preparati. Il mondo della produzione è sempre eccitante, se non ti spaventano la media spudorata di ore giornaliere di lavoro e la continua tensione, che ti tiene sveglio, anche quando senti la testa che ti ciondola avanti e indietro, che si è fatta quasi mezzanotte e sei ancora lì, con i piatti di scena che si accunumulano. Il che non è buon segno, vuol dire che il lavoro non è finito.  Il lato positivo, invece, è la complicità che si crea sul set, i legami umani, che si stringono in pochi minuti, con persone di nazionalità, lingua e culture diverse. Quando il set è una nave da crociera, che trasporta circa 3.000 passeggeri e più di 1.300 membri di equipaggio, che brulicano su 18 ponti, la capacità di adattamento, di trovare il tuo posto in quel microcosmo, è la dote numero uno, per trovare il tuo equilibrio e diventare un meccanismo, perfettamente oliato, di quel complesso e fragile ingranaggio. Il tutto rubando foto di scena con lo smartphone, perchè anche quando sono super concenttato, non rinuncio ad osservare l’umanità che mi circonda. Ma l’ho già detto che amo il mio lavoro? Beh si il bilancio è sempre positivo, la soddisfazione forte e bello il lavoro di squadra. 

SUL SET CON GIORGIO MASTROTA

Sul set di una telepromozione, con il testimonial Giorgio Mastrota. Sono passati diversi mesi, ma resta un ricordo di un lavoro che ha riservato vari momenti divertenti che hanno stemperato la naturale tensione da set.

BACKSTAGE TRENTIN GRANA. LEZIONE DI PURISMO.

Il mio lavoro sul set di Trentin Grana. Questo è stato un lavoro che posso definire complicato, sebbene sia andato liscio come pochi. utilizzo raramente il grana come ingrediente. Sono un purista, lo mangio così. In compenso è stato divertente impiattarlo in modo creativo. Mi piace usare i fiori e, secondo me, non può mai mancare del verde nei piatti. Quando un piatto è bello, si esalta anche la sua bontà.

BACKSTAGE OSELLA CON ANDREA CAMPI

Sul set di Osella con Andrea Campi, girato all’Aprica. In questo lavoro ho avuto l’opportunità di confrontarmi in modo diretto con uno chef come Andrea Campi, con cui ho legato subito. E’ stata anche una bella esperienza umana, oltre che professionale. Ci sono giornate di lavoro e poi ci sono giornate come queste, da cui esci arricchito. Anche in senso metaforico, umano e culturale. Poi a fine lavoro fai serata e il giorno dopo ringrazi da Buddha fino a Toro Seduto che il lavoro sia finito e che ti aspetta solo il viaggio di ritorno verso casa.

BACKSTAGE NESTLE’

Backstage spot cioccolato Nestlè. La realizzazione della tavola di cioccolato è stata fatta sulla base di un mio disegno. Ho un passato da attrezzista, un’idea degli effetti speciali e di come realizzarli ce l’ho. Con le mani farei tutto e forse ho davvero fatto tutto. Anche i disegni.