CRUMBLE POLPO

Ingredienti:

Polpo da 1 kg circa
1 limone
Pan grattato
Corallo di taralli
Rosmarino
Prezzemolo
Sale qb
Pepe nero macinato al momento
Paprika dolce e affumicata
Pimenton

Far cuocere il polpo in acqua con 1 limone tagliato a metà. Lasciarlo raffreddare lentamente nell’acqua di cottura. scolarlo e tagliarlo in pezzi. Io solitamente elimino la testa, che non mangio volentieri.

Impanare il polpo tiepido in un mix di pan grattato, taralli (meglio se preparato al momento e tritato grossolanamente), rosmarino, prezzemolo tritato, paprika e pepe nero. Aggiustare di sale e terminare la cottura su una piastra molto calda, pochi minuti per lato. E’ necessario grigliare la parte esterna dei tentacoli, in modo da farli diventare croccanti.

LA CINTURA DI DEXTER: OVVERO L’IMPORTANZA DEL COLTELLO GIUSTO.

L’importanza del coltello giusto. I miei – senza i quali non vado nemmeno a comperare il pane… figuriamoci lavorare – li tengo affilati e ordinati in una custodia nera, detta “la cintura di Dexter”. La definizione è dell’amico Giangi, mago della griglia, a cui ho copiato il macellaio.

Ho 18 coltelli, più una mannaia francese. Il mio preferito è il Santoku, 三徳包丁 significa tre virtù o tre utilizzi. Ben bilanciato, a lama larga, è adatto a diversi tipi di alimenti.

Sto pensando di iniziare una rubrica dedicata ai coltelli, con una scheda per ciascun modello con le sue specifiche caratteristiche.

CUOCO E PACKAGING

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Ho parlato del packaging come strumento tecnico che facilita il lavoro da cuoco. È un ausilio nella conservazione, igiene e tracciabilità delle materie prime e dei prodotti alimentari. Ma con le nuove buste ad alto contenuto tecnico da alcuni anni possiamo velocizzare processi lunghi come la marinatura e addirittura cucinare sottovuoto a bassa temperatura.

LA MIA “CULTURA DELLA PROTEZIONE E DELLA SOSTENIBILITA'” A EXPO2015

Su Prima Press e su Comunicazione.it.

Fabrizio Sansoni punta l’attenzione sul suo settore, affermando: “la ristorazione di qualità investe non solo nelle materie prime, nella scelta della stagionalità, nella spesa di qualità ma anche nelle procedure di controllo dell’igiene delle cucine e dei frigo e della corretta conservazione degli alimenti. Tutto questo si traduce in un minor spreco di cibo, che per un professionista della ristorazione rappresenta anche un forte risparmio nei costi”

Ancora quasi non ci credo. Con le chiacchiere monotematiche sul cibo, la barba in cucina è stato invitato a parlare di uno dei temi più up to date del momento – quello dello spreco alimentare – nell’evento oggi più conosciuto nel mondo: ExpoMilano2015. Tesissimo, ma pronto a dire la mia. Ci vediamo lì?

Venerdì 18 settembre ore 14.30 Civil Society Pavillion – Cascina Triulza, Expo2015.

Organizzato da Gifasp, con il coordinamento di Fabrizio Bellavista, fondatore di Expopportunity

Rassegna stampa

MERCATO METROPOLITANO. LE BELLE COSE A MILANO

Le belle cose a Milano ci sono. Le idee si realizzano. Sarà sicuramente il volano di Expo2015, a cui anche io ho lavorato, collaborando alla realizzazione del film del padiglione dell’Azerbaijan – intanto il food quest’anno ha dato il meglio di sé, con una serie di aperture di nuovi locali, alcuni purtroppo temporary. Tra questi il Mercato Metropolitano mi ha regalato un’esperienza nel mio karma. Street food, musica e una valanga di gente. Insieme al buon cibo, non può mancare il buon bere, quindi non mi sono fatto mancare una sosta al Rita&son, dove decisamente si beve bene. Non a caso è il secondo locale del notissimo Rita di vai Fumagalli.

DI UN TERRENO, FICHI E MARMELLATE

Conserve e marmellate e ancor prima la raccolta di capperi, mandorle e frutta, fichi in particolare, occupa una parte del tempo che trascorro in Salento. Quest’anno non ho avuto tempo di fare l’orto, perché mi sono fermato poche settimane e ho dovuto fare una serie di lavori di manutenzione straordinaria alla casa e il nuovo piazzale. In compenso la frutta mi dà sempre grandissime soddisfazioni, soprattutto perché non uso chimica sul mio terreno e quindi sono in conversione bio. Gusto solo il sapore del sole e i sentori di camomilla e altri fiori spontanei che crescono sul terreno.

Ho fatto la marmellata di fichi d’india.

MARE …VOGLIA DI MARE….

Metti una sera al Pravda, con un sour superlativo e una irrefrenabile voglia di crudo, che ti prende all’improvviso. La mente corre, no anzi lo stomaco corre a un grande classico milanese: Acqua e Sale. Che poi in realtà serve piatti e specialità pugliesi. (Strano che la mia scelta sia ricaduta proprio su questa osteria con cucina salentina).

Il locale non è stato rinnovato in tempi recenti, ma oltre all’aspetto, della tradizione conserva immutata anche la qualità. Il titolare proviene da una famiglia di commercianti di pesce, quindi la sua conoscenza della materia prima è eccellente e si percepisce già solo alla vista del pesce che servono. Li avevo incontrati all’Ulmett

Plateau gigante di coquillage con ricci, ostriche, scampi, gamberi, fasolari, cannolicchi, vongole e noci. Un tripudio di mare in bocca.

Era tutto così fresco, che quasi avevi l’impressione che i molluschi si muovessero ancora in bocca. Cosa rara, inoltre, che mi ha colpito favorevolmente, è che le ostriche non erano state troppo lavate in acqua dolce, come spesso accade. Un appunto però lo faccio. I gamberi sarebbero stati da eviscerare.

Ho proseguito con carpaccio di tonno, servito su un piatto di ardesia. TOP! Freschissimo, senza tendini o grasso, assolutamente non secco. Basta avvicinare il coltello e tagliarlo, per capirne la freschezza. Rimane compatto, non si sfrangia.

Vermentino gelato per diluire e crema catalana per chiudere in dolcezza.

Il congedo avviene con uva Regina e un bicchierino di passito, offerti dalla casa. Ecco un’altra bella tradizione, che si sta perdendo nei nuovi ristoranti e bistrot, ma che ti vizia e ti lascia un ricordo piacevole del locale.

CHEF CON IL “COLTELLO” VERDE: ORTO IN CORTILE

La passione per la natura e per le piante, come quella per i viaggi, me l’ha trasmessa la Giovanna, mia madre. Quante volte ci siamo fermati in mezzo alla campagna a raccogliere con la paletta da terrazzo piantine con terra e radici, che poi ripiantavamo in giardino o in terrazza. Vivere senza un po’ di verde per me è diffcile. Pianto di tutto. Ho un piccolo orto verticale di erbe aromatiche e due avocado che ho piantato nel cortile di casa. Basta avere un piccolo spazio all’aperto, un terrazzo o anche un balconcino per piantare erbe e odori. Si trovano oggi in commercio anche appositi sacchi in cui mettere il terriccio, che permettono di piantare un vero orto sul terrazzo, senza alcuna difficoltà logistica.

Ho provato di recente anche a seminare cipolline del Bangladesh e la Curcuma. Sembra incredibile ma hanno attechito, a Milano!
Ecco la scoperta felice di fine agosto.

OLIO 02: L’ACQUISTO VALE UN ULIVO

E’ tempo di lavori per la mia terra salentina. Il terreno è stato preparato, l’erba tagliata, gli alberi ripuliti delle nuove ramaglie cresciute alla base, che toglierebbero il nutrimento alle nuove olive. Rimane ancora da girare il terreno. Non uso alcun tipo di prodotti chimici per la manutenzione e la coltivazione. Lascio crescere erbe e fiori spontanei, come la camomilla che si ritrovano nel bouquet del mio olio.

Tutto quasi pronto, quindi, per la raccolta delle olive e l’olio nuovo che sarà pronto a dicembre.

Nel frattempo ho pensato di ringraziare amici e clienti che hanno acquistato l’olio 02 e di far sapere loro che, grazie al loro acquisto, mi è possibile lavorare il terreno in modo sostenibile e offrire un prodotto senza contaminazioni aggiunte. Chi acquista l’olio 02, adotta un ulivo. Insieme alla latta riceverà anche il certificato di adozione.

Questi i formati disponibili, in lattina di acciaio, con tappo antisofisticazione e i prezzi.

1l €18,00

3l € 45,00

5l €65,00

Mini lattina prova €5,00

Sotto l’analisi e del profilo sensoriale del mio prodotto.

Per l’acquisto o qualunque informazione ecco i miei contatti

Mobile: + 39 338 202642 – e-mail: fabriziosansoni@tiscali.it

A CASCINA TRIULZA, EXPO2015, IL 18 SETTEMBRE A PARLARE DI CIBO E DI COME EVITARNE LO SPRECO

E’ aperto al pubblico il convegno, organizzato da Gifasp, il 18 settembre, a Expo2015. Si discuterà, in modo davvero non convenzionale, del tema del packaging come strumento di lotta contro lo spreco di cibo. Modera i lavori Fabrizio Bellavista, con cui ho già lavorato all’evento ExpoCity per Interni

La cosa bella, che mi fatto davvero molto piacere, è che mi hanno invitato a partecipare e sarò intervistato sulle tecniche di conservazione del cibo e di come si previene lo spreco in una cucina professionale. Si parla su Milano Today di questo evento.

Alle 14.30 si inizia. Vi aspetto? Questo è l’invito. Però al biglietto di ingresso ad Expo, ricordatevi che dovete pensarci da soli!

Invito 18 settembre