CRONACHE DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO. ONE NIGHT AL DOMANI SMETTO

Successo annunciato. Annunciato dalla curiosità degli oltre 1000 post sul blog e sulle pagine Facebook, in un solo giorno. Annunciato dalla condivisione degli amici, annunciato dal passaparola. Da uno stop per due chiacchiere al Domani Smetto, lì per lì, nasce l’dea di fare una one night insieme, Marco Di Gennaro e io. Il mio programma era di rientrare a Milano venerdì, quindi programmiamo per mercoledì sera. Sushi? Qui di sushi bar non ce ne sono. Però il tempo per un minimo di battage proprio non c’è. Ecco che martedì sera, sommerso dal riso da sciacquare e preparare, mi sale la consueta ansia da debutto. Il timore che non ci sia abbastanza gente, a ondate, viene spazzato via dai dati di visualizzazioni del post sui social. Altissimi. Ecco, l’ansia vira in panico, mi sento oppresso dalle aspettative della gente, degli amici, di chi mi conosce e di chi ha solo sentito parlare di me, del cuoco milanese con la barba. Mercoledì è una giornata frenetica di preparazione, i roll da stendere, farcire e porzionare, i continui contatti con Marco. I tavoli sono sold out, il tempura… ecco anche la friggitrice da recuperare. Il Domani Smetto non ha cucina, quindi bisogna preparare in anticipo quello che si può e il resto lo faremo al momento, come in un vero sushi bar. Alla fine è andato tutto come nelle aspettative. È stata un’esperienza intensa e vissuta con molta passione. Grazie a Marco che ha creduto in questa follia. 

OPEROSITÀ 02 ALL’ATTACCO DEL TERRITORIO

Quest’anno la mia lamia in Alto Salento ha riscosso un discreto successo. Sto incominciando a raccogliere i frutti dei miei investimenti. Tanta fatica e tanto impegno – economico e di tempo – mi hanno tolto il sorriso più di una volta in questi 5 anni. Ma mi basta poco, per ritrovare la spinta e per andare avanti. La manutenzione del terreno e della casa non sono poca cosa e il terreno, in particolare, detta legge sui tempi. Adesso che sono di nuovo qui, ho ritrovato il mio posto nell’universo, una nuova carica mi ha fatto uscire dal torpore invernale. Pronto per sanificare la cisterna dell’acqua, rivoltare il terreno a cavallo del trattore, organizzare la raccolta dei capperi e delle mandorle e, con il ricavo,  coprirò i costi dei lavori. Comincio a capire come funziona e a metterlo in pratica. Meeting di 2 ore con Angelo, che gestisce i terreni della sua famiglia e ho visto la luce. Dei latifondi i suoi, confronto ai miei due ettari. Mi sta aiutando a razionalizzare la gestione che, data la distanza, talvolta è stata un po’ schizofrenica, alla rincorsa delle esigenze del terreno. Oggi è diverso. Oggi si pianifica. E poi? E poi PR a manetta, tra Salento e Milano.

NON SOLO OLIO. 02 CHEF STYLE

Dell’olio che ho prodotto quest’anno in Alto Salento, la quantità ancora disponibile è di circa 1/3. Deve durare più o meno fino a fine novembre, poi arriverà l’olio nuovo. Mi considero abbastanza soddisfatto per le vendite, che sono in linea con le previsioni, considerando che non ho una distribuzione, ma prediligo il canale privato o professionale. L’unico punto vendita aperto al pubblico di passaggio è la Panetteria Zanotti di Milano.  Della quantità, piuttosto contenuta, che riesco a produrre con i miei 2 ettari, una parte la utilizzo anche per lavoro. Sto preparando delle ricette di condimenti a base OLIO EVO 02, per insalate, tartare di pesce e piatti verdure, da usare a crudo. L’idea è di studiare una serie di oli aromatizzati e speziati, pronti all’uso, per condire direttamente al tavolo, i piatti o il finger food per gli eventi. Ho già diverse ricette in cantiere, pronte da testare sui diversi ingredienti e anche le etichette personalizzate, per le mini lattine comode per condire al momento piccole quantità. Non è ovviamente previsto il refill.

Per provarle non resta che passare a qualche mio evento o chiamarmi per una preprazione ad hoc.

MENU’ DE LA RENA E LE RICETTE DI CHEF SANSONI


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E ci siamo. E’ tempo del varo del nuovo menù a La Rena. Ci sto lavorando da funambolo. Il brief è di mantenere i grandi classici già in menù, ma con una ventata di innovazione e freschezza, per la nuova stagione in arrivo.
Facile no?
La realizzazione di un menù è la cosa più difficile per uno chef. Ci sono criteri di armonia da rispettare. Il goal è riuscire a proporre pietanze per tutti i gusti, senza travisare il mood della cucina, nel nostro caso la seafood experience. E senza tradire il nostro personale credo di cuochi. Nel mio caso, qualità delle materie prime, rispetto del cliente, il tutto condito da passione sfrenata per giacca bianca e apron.

Sto anche testando la mia versatilità a fornelli. La mia cucina mediterrasian, a La Rena trova grande soddisfazione per la componente mediterranea, molto meno per quella asiatica. Ho potuto portare solo una piccola contaminazione, utilizzando il condimento honey&soy sul tataki di tonno. Per il resto siamo dei puristi, fedeli ai crudi dalle tartare anche di crostacei, ai molto italiani carpacci, fino ai plateau di coquillage.

Tra le mie ricette del cuore la vellutata di ceci con gamberi flambati al calvados, un grande classico come il millefoglie di baccalà mantecato, ma proposto su croccante di riso venere, i cavatelli zenzero e riccio e anche una carbonara di pesce. E sempre sua maestà la piovra, con crema di patate e lamelle di mandorle.

E alla fine se ne parla sul Corriere della Sera.

LA LUNGA NOTTE DELLO CHEF. LA RENA SPECIAL NIGHT

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La Rena special night. Sabato notte dalle 23.30 va in scena la special night per la presentazione di un film. In cucina lo chef Fabbro pronto a scatenare una pioggia di finger food, ostriche & champagne per un selezionato parterre di 100 invitati. L’invito mandato dal patron de La Rena nonché produttore del film, dice che è un menù che “illibidinisce” gli ospiti. Mentre cerco di smettere di ridere istericamente, mi preparo alla one night.

LA SEAFOOD EXPERIENCE DI CHEF FABBRO

 

 

 

Novità in arrivo sotto la Madunina. Io – in giacca da chef e grembiule gessato – come consulente per una recente apertura meneghina, che sa di mare: il ristorante La Rena, seafood experience.

Con la mia passione per il pesce, crudi in particolare, non poteva profilarsi collaborazione più gradita. Il lavoro che amo, con la materia prima che preferisco. Ne vedremo delle belle.

CALAMARI HONEY-SOY

Capita che ti svegli con la voglia di calamari grigliati in salsa teriaki. Poi ti accorgi che in dispensa di sakè neanche l’ombra  e mirin non ne parliamo.
Tocca inventarsi un condimento alternativo. E quindi il mio HONEY-SOY nasce cosi. Si prepara in pochi minuti con salsa di soya (4 cucchiai), miele (4 cucchiai), peperoncino e aglio in polvere qb, olio e semi di sesamo (1 cucchiaino). Una volta versati in una ciotola tutti gli ingredienti, consiglio di metterla 15 secondi nel microonde per poterla merscolare più facilmente.
Per grigliare i calamari utilizzo una tecnica giapponese che consiste nel praticare incisioni a circa mezzo cm l’una dall’altra, nel calamaro. Per aiutarsi disporre due bacchette lateralmente in modo che risultino parallele. Incidere quindi longitudinalmente il calamaro, quindi grigliarlo sulla piastra caldissina, con sale affumicato. A metà cottura spennellare generosamente i calamari con la salsa, girare e quindi irrorare nuovamente. Il tempo totale di cottura è di 8 minuti per due calamari grandi. A cottura ultimata coprire con la restante salsa e servire.

PATÉ DI FEGATINI CON GELATINA AROMATIZZATA

Una ricetta perfetta per il pranzo di Natale.

PATE’ E GELATINE

La ricetta prevede la realizzazione di un paté alleggerito, realizzato senza burro e una gelatina di copertura in due varianti, agli agrumi o ai funghi porcini.

INGREDIENTI: gelatina in cubetti o in polvere, 250ml di acqua, fegatini di pollo, 2 scalogni, 1/4 cipolla bianca, 1 bicchierino di Marsala o Sherry

PROCEDIMENTO PER LA GELATINA: Far riscaldare 250ml di acqua, porvi la gelatina cubettata o in polvere, portare ad ebollizione, sciogliendo il composto e stemperando con un cucchiaio di legno.

Per la gelatina agli agrumi aggiungere 2 cucchiai di aceto di mele e zeste di limone e mandarino

Pe la gelatina ai funghi porcini aggiungere 2 cucchiai di aceto di mele e 10g di porcini secchi

A questo punto aggiungete altri 250ml di acqua anche fredda e mescolate, fate raffreddare il composto e versatelo in un contenitore a scelta. NOTA TECNICA: Se foderate il contenitore con della comune pellicola sara’ piu’ semplice staccare la gelatina, che nel frattempo si sarà rappresa.

Per le decorazioni uso gli elementi che ho posto precedentemente in infusione.

PROCEDIMENTO PER IL PATE’: pulire i fegatini di pollo, privarli delle sacche e del grasso in eccesso e tagliarli a pezzi da 2cm circa

Soffriggere il tutto con 2 scalogni e 1/4 di una cipolla bianca, tritati finissimi, quindi sfumare con marsala o cherry. VARIANTE TECNICA: ho usato il Cointreau con ottimo risultato.

Lasciare rapprendere e frullare con un robot da cucina, quindi passare il composto ottenuto con uno chinoise e porre in una sacca da dolci, che useremo per guarnire i crostini.

Tostare i crostini e il gioco è fatto, io li servo con una scorzetta di cetriolino sott’aceto ed un cappero sotto sale del mio terreno in Puglia.

Conservare in frigorifero con pellicola a contatto.

LA MIA “CULTURA DELLA PROTEZIONE E DELLA SOSTENIBILITA'” A EXPO2015

Su Prima Press e su Comunicazione.it.

Fabrizio Sansoni punta l’attenzione sul suo settore, affermando: “la ristorazione di qualità investe non solo nelle materie prime, nella scelta della stagionalità, nella spesa di qualità ma anche nelle procedure di controllo dell’igiene delle cucine e dei frigo e della corretta conservazione degli alimenti. Tutto questo si traduce in un minor spreco di cibo, che per un professionista della ristorazione rappresenta anche un forte risparmio nei costi”

Ancora quasi non ci credo. Con le chiacchiere monotematiche sul cibo, la barba in cucina è stato invitato a parlare di uno dei temi più up to date del momento – quello dello spreco alimentare – nell’evento oggi più conosciuto nel mondo: ExpoMilano2015. Tesissimo, ma pronto a dire la mia. Ci vediamo lì?

Venerdì 18 settembre ore 14.30 Civil Society Pavillion – Cascina Triulza, Expo2015.

Organizzato da Gifasp, con il coordinamento di Fabrizio Bellavista, fondatore di Expopportunity

Rassegna stampa

A CASCINA TRIULZA, EXPO2015, IL 18 SETTEMBRE A PARLARE DI CIBO E DI COME EVITARNE LO SPRECO

E’ aperto al pubblico il convegno, organizzato da Gifasp, il 18 settembre, a Expo2015. Si discuterà, in modo davvero non convenzionale, del tema del packaging come strumento di lotta contro lo spreco di cibo. Modera i lavori Fabrizio Bellavista, con cui ho già lavorato all’evento ExpoCity per Interni

La cosa bella, che mi fatto davvero molto piacere, è che mi hanno invitato a partecipare e sarò intervistato sulle tecniche di conservazione del cibo e di come si previene lo spreco in una cucina professionale. Si parla su Milano Today di questo evento.

Alle 14.30 si inizia. Vi aspetto? Questo è l’invito. Però al biglietto di ingresso ad Expo, ricordatevi che dovete pensarci da soli!

Invito 18 settembre