



Sempre alla ricerca di stoviglie originali per piccoli eventi o per i locali di cui seguo lo sviluppo. Mi ha colpito un piccolissimo negozio in centro a Milano, ma in una zona poco battuta e tranquilla. È ubicato in una casa del 500 che si sviluppa in verticale e viene utilizzata anche per piccole presentazioni. Sono piatti in cui dominano i colori e sono disegnati dal designer proprietario del marchio e 100% made in Italy. Ovviamente è un prodotto artigianale realizzato in tirature limitate. Un’altra molto carina sono dei piattini in vetro trasparente, bordati oro con soggetti dipinti sempre in oro, come spighe o api. Ho scelto le api. Si possono posizionare su vecchi piatti per rinnovare l’immagine o impreziosirli.
Mi è piaciuta molto la confezione, a cui presto sempre grande attenzione. Utilizzano una carta spessa su cui sono stampate ricette della tipica cucina milanese, chiusa con un’etichetta in carta,che riproduce il sigillo in ceralacca. Ho anche approfittato degli ultimi saldi, quindi non mi sono limitato a guardare.

Gradito ritorno in Farm65, per un team building un po’ speciale. Ho giocato, per così dire, “fuori casa” anche se sono ferrato sull’argomento. Il gruppo era composto di packaging manager di importanti aziende alimentari e manager o imprenditori di aziende che producono packaging super tecnologici. Abbiamo lavorato con il sottovuoto tanto per le marinatura delle tartare di pesce, quanto per la cottura Cbt. Il concetto alla base dell’evento è sottile. Si tratta di affrontare il tema del trasferimento tecnologico dal packaging alla cucina. Abbiamo usato delle buste tecniche goffrate, adatte alla cottura a basse temperature. E poi come sempre ci siamo mangiati tutto. Ma proprio tutto. In allegria e con le meritate bollicine





















