MAITRE CHOCOLATIER A CISTERNINO


Chi avrebbe mai immaginato che a Cisternino ci fosse una maitre chocolatier in lizza per il titolo iridato? Nella piazza principale si trova una boutique di Antonietta Pinto, con la coda di avventori alla porta. Qui si celebra l’arte di temperare il cicoccolato. Praline e micro tavolette al latte, fondenti e bianco con delicati decori e farciture inedite, sono esposte in perfette geometrie. Il cuore in finissimo cioccolato bianco racchiude un ripieno fondant al frutto della passione, in cui l’acido del frutto ora contrasta ora completa la dolcezza del cioccolato. La pralina al latte esplode in bocca con il morbodo ripieno al sale. La tavoletta croccante rivela un retrogusto piccante. Queste e altre sorprese riserva Chocolab. Indirizzo cool e imperdibile per chi passa dalla Valle d’Itria. 

MONOPOLI. BELLA E BUONA.

 

 

Giornata spesa a spasso per Monopoli con amici che sono arrivati da Barcellona, per passare qualche giorno in Puglia. La giornata a Monopoli prevede anche una sosta per colazione in un posticino fuori le mura, proprio di fronte al mare aperto. Una porticina turchese in cima a scala porta a un piccolo locale con cucina affacciata sul blu del mare. La gestione è in mano a delle ragazze giovani e molto sorridenti. Ci sediamo all’esterno, su un tavolone in legno bianco, fissato con due staffe in metallo, panche e seggioline e pochi altri tavolini. Ordiniamo un fritto di paranza, leggerissimo e molto ricco. Un sauté di cozze, piatti vegerariani di peperoni saltati con pomodoro. Le pietanze vengono servite in piatti e ciotole con decori coloratissimi, tipici della zona. Ci godiamo un pranzo goloso, in semplicità e per un conto assolutamente competitivo. Panaroma mozzafiato davanti agli occhi. Per trovare il posto, prendete la passeggiata lungo il mare fuori dalle mura e cercate la scaletta a pioli bianca, con le piantine appese in vasetti di metallo colorati. Facile no?

PUGLIA. ASSAGGI E DINTORNI

Agosto con incursione pugliese, di base in una casa colonica, tra Ostuni e la Valle d’Itria.Luogo assai vip in questa estate, in cui il gossip locale si divide tra il clima anomalo – e stranamente fresco – e la presenza di Madonna, blindata a Borgo Egnazia.Da cosa nasce cosa e il giro di amici è aumentato e si è consolidato, in una serie di incontri, in cui si parla anche di progetti futuri.E intanto si parte per spedizioni culinarie, pronti a degustare la vera cucina pugliese, con gli amici del luogo, tutti buongustai, dal palato esigente, che di buon cibo ne hanno assaggiato, qua e là nel mondo e ne hanno anche cucinato. 

Abbiamo cenato a Locorotondo, Cisternino e a Monopoli. Cucina di montagna, rigorosamente da trattoria, con ottime materie prime e grande semplicità. 

PIANTUMAZIONE IN ALTO SALENTO

Nella mia zona in Puglia, a San Vito dei Normanni, è stato messo in campo un progetto di ripiantumazione del territorio, con piante autoctone e non solo. Il progetto è gestito dalla Forestale, con lo scopo di valorizzare il locale patrimonio territoriale e agronomico. Il progetto prevede la possibilità di ricevere, a titolo non oneroso, fino a 200 piante, per riforestare i terreni di proprietà. Il mio terreno è di circa 2 ettari, con ulivi, piante da frutto, capperi, e piante aromatiche. Tuttavia lo spazio è ampiamente sufficiente per accogliere ancora diverse specie e completare la mia produzione. Ho fatto richiesta per un mirto e per alcuni agrumi, in particolare un cedro e due varietà di limoni. Vorrei creare un piccolo agrumeto colorato e odoroso.

I SEGRETI DEL BBQ.

Sono giorni questi, in cui mi dedico a riordinare i casini e a leggere. Leggo tutto, alla ricerca dell’ispirazione. Mi ha divertito un articolo pubblicato dal blog di San Pellegrino (che poi acqua più buona non esiste) Fine Dining Lovers, che è sempre fonte di notizie e nuovi posti dove andare. L’articolo parla dei segreti del bbq americano, spiega con chiarezza la differenza tra griglia e barbecue, le modalità, i tempi di cottura, l’affumicatura e poi fa un focus sulle tipologie di tagli di carne. Dulcis in fundo propone drink in abbinamento, altro argomento a cui sono estremamente sensibile.

Ho vissuto diversi anni negli Stati Uniti e quel gusto speciale e affumicato del barbecue americano ce l’ho ancora in bocca. Oggi però sono diventato un estimatore altrettanto fervente della grigliata nostrana. Sempre leggendo qua e là su internet, ho trovato pochi giorni fa un articolo su un amico di San Vito, in Alto Salento, dove si trova il mio terreno, la mia Tenuta 02. L’articolo è dedicato a Michele Iaia, macellaio locale, amico e fornitore, ma soprattutto sopraffino grigliatore di professione. Riposto tal quale l’articolo di Puglianpleasures.com che tra bombette, salsicce e turcineddi, dice tutto quel che c’è da raccontare. Per il resto vale la pena un assaggio, tra un tuffo e l’altro in quel mare da sogno.

 

Avatar di Valerie KnottPuglian Pleasures

Mr BBQ at my birthday party!Summer is here and the weather is hot in Puglia. So it’s time to kick back, relax and have some fun with your friends and family. Why not invite them over for a BBQ? Don’t want to stand over a hot grill? Then call Mr BBQ! He’s a professional butcher and chef, therefore he only selects the best quality pieces of meat and then cooks them to perfection for you. Leaving you free to spend more time socialising; eating, drinking and being merry with your guests.

Mr BBQ is available for small or large gatherings up to 100 people and will bring his own BBQ, charcoals and even sauces. The only thing you need to do is select the menu!

All the meat is locally sourced and typical BBQ food from the Puglian region.

Select from the following options:
Bombette: Speciality of Martina Franca (Capocollo with cheese and breadcrumbs)
Beef…

View original post 101 altre parole

CRONACHE DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO. ONE NIGHT AL DOMANI SMETTO

Successo annunciato. Annunciato dalla curiosità degli oltre 1000 post sul blog e sulle pagine Facebook, in un solo giorno. Annunciato dalla condivisione degli amici, annunciato dal passaparola. Da uno stop per due chiacchiere al Domani Smetto, lì per lì, nasce l’dea di fare una one night insieme, Marco Di Gennaro e io. Il mio programma era di rientrare a Milano venerdì, quindi programmiamo per mercoledì sera. Sushi? Qui di sushi bar non ce ne sono. Però il tempo per un minimo di battage proprio non c’è. Ecco che martedì sera, sommerso dal riso da sciacquare e preparare, mi sale la consueta ansia da debutto. Il timore che non ci sia abbastanza gente, a ondate, viene spazzato via dai dati di visualizzazioni del post sui social. Altissimi. Ecco, l’ansia vira in panico, mi sento oppresso dalle aspettative della gente, degli amici, di chi mi conosce e di chi ha solo sentito parlare di me, del cuoco milanese con la barba. Mercoledì è una giornata frenetica di preparazione, i roll da stendere, farcire e porzionare, i continui contatti con Marco. I tavoli sono sold out, il tempura… ecco anche la friggitrice da recuperare. Il Domani Smetto non ha cucina, quindi bisogna preparare in anticipo quello che si può e il resto lo faremo al momento, come in un vero sushi bar. Alla fine è andato tutto come nelle aspettative. È stata un’esperienza intensa e vissuta con molta passione. Grazie a Marco che ha creduto in questa follia. 

OPEROSITÀ 02 ALL’ATTACCO DEL TERRITORIO

Quest’anno la mia lamia in Alto Salento ha riscosso un discreto successo. Sto incominciando a raccogliere i frutti dei miei investimenti. Tanta fatica e tanto impegno – economico e di tempo – mi hanno tolto il sorriso più di una volta in questi 5 anni. Ma mi basta poco, per ritrovare la spinta e per andare avanti. La manutenzione del terreno e della casa non sono poca cosa e il terreno, in particolare, detta legge sui tempi. Adesso che sono di nuovo qui, ho ritrovato il mio posto nell’universo, una nuova carica mi ha fatto uscire dal torpore invernale. Pronto per sanificare la cisterna dell’acqua, rivoltare il terreno a cavallo del trattore, organizzare la raccolta dei capperi e delle mandorle e, con il ricavo,  coprirò i costi dei lavori. Comincio a capire come funziona e a metterlo in pratica. Meeting di 2 ore con Angelo, che gestisce i terreni della sua famiglia e ho visto la luce. Dei latifondi i suoi, confronto ai miei due ettari. Mi sta aiutando a razionalizzare la gestione che, data la distanza, talvolta è stata un po’ schizofrenica, alla rincorsa delle esigenze del terreno. Oggi è diverso. Oggi si pianifica. E poi? E poi PR a manetta, tra Salento e Milano.

FRITTO MARCHIGIANO. GASTROTOUR2016

image
La foto è tratta da fabrianoturismo.it

Sarà banale, ma un fritto fatto bene, piace sempre. Il fritto marchigiano è misto di carne e verdure, con alcune peculiarità. La carne è sia di pollo che vitella. Poi si aggiungono le tipiche olive ascolane, che purtroppo sono una specialità largamente esportata, ma raramente ben fatta. E si aggiunge una specialità dolce, a mixare i sapori, una crema pasticcera fritta. Tipica anche di Bologna e della Liguria, ma a carnevale si mangia anche a Venezia. Si ottiene preprando una crema pasticcera che va fatta addensare, prima di essere impanata e fritta.

* si ringrazia fabrianoturismo.it per l’immagjne che ho scelto perchè permette di distinguere le singole tipologie di prodotti che compongono il fritto marchigiano.

COME TRADIZIONE VUOLE: GASTROTOUR2016.

image

image

image

image

image

Come tradizione vuole arriva luglio e io sbrocco. A Milano mi sento in gabbia. È un momento diverso da come lo avevo programmato mesi fa, questo luglio. Ma la vita, si sa, fa sempre quello che vuole. Quando sento le batterie esaurite, non resta che un’opzione: la fuga nel mio terreno in Alto Salento. Basta guardarlo da google earth! Non funziona allo stesso modo. Quindi, senza troppi programmi e, come tradizione vuole, carico la macchina e, in 8h30minuti, arrivo a Santu Vitu.
E parlando di tradizioni e di viaggio lungo la penisola, le Marche meritano una gastrososta. Tra i piatti della tradizione marchigiana uno in particolare mi ha colpito: i MACCHERONCINI DI CAMPOFILONE. È una pasta all’uovo sottilissima, che può cuocere anche nel sugo per circa 1 minuto. Hanno anche ottenuto l’IGP. Si condiscono sulla spianatoia con il tipico ragù marchigiano a base di carne di agnello e formaggio gratuggiato in abbondanza. La delicatezza di questi sapori colpisce il palato quanto la genuinità delle materie prime. Qui è forte il legame con la terra, coperta di girasoli a perdita d’occhio.

NON SOLO OLIO. 02 CHEF STYLE

Dell’olio che ho prodotto quest’anno in Alto Salento, la quantità ancora disponibile è di circa 1/3. Deve durare più o meno fino a fine novembre, poi arriverà l’olio nuovo. Mi considero abbastanza soddisfatto per le vendite, che sono in linea con le previsioni, considerando che non ho una distribuzione, ma prediligo il canale privato o professionale. L’unico punto vendita aperto al pubblico di passaggio è la Panetteria Zanotti di Milano.  Della quantità, piuttosto contenuta, che riesco a produrre con i miei 2 ettari, una parte la utilizzo anche per lavoro. Sto preparando delle ricette di condimenti a base OLIO EVO 02, per insalate, tartare di pesce e piatti verdure, da usare a crudo. L’idea è di studiare una serie di oli aromatizzati e speziati, pronti all’uso, per condire direttamente al tavolo, i piatti o il finger food per gli eventi. Ho già diverse ricette in cantiere, pronte da testare sui diversi ingredienti e anche le etichette personalizzate, per le mini lattine comode per condire al momento piccole quantità. Non è ovviamente previsto il refill.

Per provarle non resta che passare a qualche mio evento o chiamarmi per una preprazione ad hoc.