IL VOMERO, LA NONNA E IL CONFORT FOOD

Nel mio lavoro, ma anche nella mia vita, sono uno che pensa (e parla) sempre e solo di cibo (o quasi). Il cibo non è solo il mio lavoro, ma anche una grande passione, la modalità per esprimere me stesso e la mia personale visione della vita. Nel ragionare su piatti e ricette che potrei proporre e mettere a menù, spesso mi viene in mente che ci sono piatti semplici e, nel contempo, pieni di cultura, che fanno parte della nostra tradizione culinaria famigliare e che sono talmente semplici e talmente buoni, che non possono non piacere. Magari non scalderanno il cuore ai commensali, come succederebbe a noi, ma non possono non essere apprezzati. In particolare penso alle ricette di mia nonna, quella del ramo partenopeo, con cui sono cresciuto, tra calzoncelli fritti con scarola e sugo capperi e olive. Proprio questo sugo di verdure, che mia nonna usava per la pasta, oggi sto pensando di rivisitare e riproporre, ma con altra modalità. È buonissimo in estate, ma dopo le libagioni natalizie, aiuta a stare leggeri ma sempre con gusto. Si prepara con verdure fresche come peperoni di due colori, carote, cipolla rossa, aglio, olio evo (zerodue, ma che ve lo dico a fare?) capperi e olive, magari taggiasche. Scaldare l’olio con 3 spicchi aglio, unire le verdure a cubetti piccoli, cuocere a fiamma media coperto. A metà cottura aggiungere abbondante pan grattato e far gratinare in padella o in forno. Aggiustare di sale e pepe. A voi la scelta di come declinarlo a tavola. L’effetto confort è garantito. E buone feste!

CONFORT FOOD. IL GATTÒ DI MIA NONNA

Primavera alle porte, week end casalinghi di riirganizzaziobe di mille cose e voglia di confort food, che per me sono le ricette di mia nonna. Di origini partenopee preparava la focaccia con la scarola, i calzoncelli fritti strabordanti di mozzarella filante e il.gattò di patate. La ricetta è semplicissima e le varianti della preparazione infinite. 

Occorrono patate, un rosso d’uovo, parmigiano grattugiato, pan grattato, sale, burro, olio evo, noce moscata e pepe nero al mulino. Per la farcitura ho scelto prosciutto cotto e un formaggio francese a pasta molle come il Caprice de Dieux. 

Far bollire le patate e poi passarle nello schiacciapatate per rendere l’impasto soffice e arioso. Impastare con l’uovo, il.parmigiano e le spezie e una noce di burro. Ungere con il burro in teglia da forno o una pirofila. Stendere uno strato di patate, farcire con prosciutto e formaggio, coprire con un altro strato di patate, terminare con parmigiano, pangrattato e pepe. Aggiustare di sale e aggiungere un filo di olio. Quindi infornare per far fondere il formaggio e gratinare la superficie. Non resta che sfornare e tagliare a fette. Con un ballon di rosso, il confort è servito.