6 ANNI DELL’OLIO 02

Il mio olio sta per tagliare il traguardo dei 6 anni. Se ripenso alla prima raccolta, mi rendo conto di quanto io abbia imparato. Le condizioni meteorologiche, temperatura, pioggia, umidità, le potature, la luna, tutto incide sulla produzione. Ho imparato anche a riconoscere il periodo della raccolta e ad avere il coraggio di sperimentare le diverse modalità di raccolta, a seconda del clima. Entro poche settimane, forse giorni, arriverà la fatidica data e non posso farmi trovare impreparato. Quante estati a guardare le olive ancora verdi e le chiome, che non fossero in sofferenza per il troppo caldo o la siccità. Quanti autunni, a controllare, ossessivamente, il meteo da Milano, a macinare i 1000 km, per verificare il cambiamento di colore dei frutti, a fissare le nubi nere in cielo, a controllare a terra, che non ne fossero cadute troppe. Quante telefonate e passaparola, per trovare i raccoglitori con le scuotitrici, per fissare la giornata della raccolta, in un periodo super concitato. Quante domande e confronti, per trovare il frantoio giusto per le mie esigenze. E il packaging, la grafica dell’etichetta, quanti conti e verifiche sui costi, per starci dentro. E ora, di nuovo quella tensione che precede la raccolta, per non sbagliare e far venire la squadra inutilmente, la sveglia all’alba e, a fine giornata, la corsa al frantoio, per non perdere il turno di molitura, anche se sono le 2 di notte. E poi l’attesa, interminabile, che precede l’analisi dell’acidità e l’assaggio. Olio evo 02 2018, coming soon.

Info e prenotazioni: sansonichef@gmail.com

A FARE L’OLIO NUOVO

 

 

 

Di nuovo a programmare una trasferta in Alto Salento per la raccolta delle olive della Tenuta 02. Ci siamo, è in arrivo l’olio nuovo. Ho preso accordi con i raccoglitori e il frantoio per procedere a raccolta e spremitura in rapida sequenza. La cosa più difficile è portare le olive a perfetta maturazione, intatte. E questo dipende dalla natura, dal sole, dalla pioggia e dal vento, da quel perfetto mix che le porta a maturazione sane e perfette. Non uso alcun additivo o prodotto chimico sul mio terreno, quindi la benevolenza della natura, è la mia unica arma.

A fine ottobre sembrava che, per il gran caldo estivo e il perdurare dell’alta pressione di questo autunno, fossero giunte a maturazione precoce. La previsione pareva quella di raccogliere entro metà novembre. Invece poi da un assaggio delle olive abbiamo capito che non erano pronte. Quindi abbiamo monitorato – giorno per giorno – e siamo praticamente al giorno del raccolto.

Procederemo con le scuotitrici meccaniche e poi con la raccolta a mano. servirà un’intera giornata e il lavoro di circa 6 uomini per ultimare la raccolta. Il mio uliveto è di soli 2 ettari con circa 138 piante. Alcune però sono davvero enormemente sovraccariche.

Lo scorso anno avevo avuto una produzione eccezionale. Un vero record, considerando la Xylella aveva flagellato gran parte degli uliveti pugliesi e toscani e il resto l’ha fatto il tempo. Io però sono posizionato in una fascia di mezzo, protetta dai venti, che hanno tenuto lontani tanto la mosca, quanto il maltempo.

La previsione di raccolta per quest’anno è di circa 50/60 quintali. Nel frattempo sto ultimando l’etichetta nuova e, tra poco, le mie latte di olio nuovo, spremuto meccanicamente a freddo e a bassa acidità, saranno pronte  per la vendita. Quest’anno ci sarà una linea home in latta argento e una premium in latta nera, con due diverse fasce di prezzo.