TEAM BUILDING DALLA SALA OPERATORIA ALLA CUCINA

Cucinando si fa squadra. Talvolta si riconoscono affinità elettive insospettate e, altre volte, si scopre perfino di avere una vocazione da leader, rimasta nell’ombra. Lo ha capito il dottor Hayato Kurihara, che ha deciso di regalare alla sua equipe un pomeriggio in cucina con me. L’idea nasce da tante conversazioni, in cui abbiamo sempre notato come esista una somiglianza operativa tra cucine professionali e sala operatoria. Sembra, forse, l’estremizzazione di un’idea un tantino splatter, ma a pensarci, in termini pratici, la forma mentis non è poi così distante. Cosa serve, in cucina, per portare a termine un servizio impeccabile? Chiarezza nei ruoli, che ogni operatore assolva al proprio compito, nei tempi e nei modi previsti, attenzione alta, comunicazione precisa e tempestiva e, quindi, gioco di squadra collaudato, il tutto con una figura leader, riconosciuta, che coordini le attività, nel caos inenarrabile dell’ora di punta, con lo stress che ti pungola.

Tutte queste categorie si applicano, tal quali, anche in chirurgia.

Con il gruppo abbiamo cucinato, poi abbiamo parlato di cibo, di spesa, dei coltelli e di come usarli, di ricette, di spesa e materie prime e anche di come evitare lo spreco. E poi abbiamo anche cenato insieme.

La risposta dei 4 chirurghi di Humanitas Research Hospital è stata incredibile, per capacità di mettersi in gioco e di aiutarsi, quando è stato necessario. La “notte prima degli esami” era stata di tensione per questa prova, mi hanno confessato. E poi, al dunque, si sono rivelati un gran team. Sarà un po’ merito del capo?

CONTACIBO, TEAMBUILDING PER COMIECO

E anche questo team building è passato, sono volate le ore tra lezione teorica e domande dei partecipanti, ben 36 che hanno messo letteralmente le mani in pasta e fatto dei ravioli, onestamente buoni.

Per la prima volta ho potuto cucinare, anche a Milano, con i miei prodotti. Abbiamo infatti utilizzato la mia salsa 02, prodotta dell’orto in Alto Salento. Sono stato molto felice della fiducia che mi ha accordato Comieco, che ha voluto brandizzare le confezioni. Sono davvero fiero!

La giornata, a livello organizzativo, è stata piuttosto articolata, con diverse attività teoriche e pratiche, che abbiamo concordato, ripensato e definito, la scorsa settimana con gli organizzatori. Il mio referente Diego mi ha stimolato a implementare il grado di difficoltà delle prove di cucina, ma è stato anche molto flessibile, nel recepire le mie indicazioni, per rendere la giornata il più possibile fluida e leggera. W la sinergia! Perché ha funzionato.

Personalmente mi porto a casa il ricordo di un gruppo di colleghi affiatati e sorridenti, che si sono impegnati e hanno affrontato la giornata con energia positiva e allegria. Ho avuto modo anche di scambiare anche delle idee con il direttore Carlo Montalbetti, che mi ha dato suggerimenti interessanti e pratici, che sicuramente integrerò nel mio format, perchè al di là dell’utilità, si prestano anche a sviluppi divertenti per i partecipanti. (Sinergia 2)

Un grazie speciale a Federica, che mi ha notato in un altri eventi e mi ha segnalato per questo incarico.