TENUTA O2: COSÌ È DIVENTATA UNA CASE STUDY.

Certe volte il destino ti riserva delle sorprese, che sono più sorprese di altre. Sono stato chiamato per animare un team building, con percorso formativo annesso, dedicato ovviamente ad argomenti di cucina, ma non destinato a un target pro.

Con mia sorpresa, il core della mia prestazione non sarà insegnare a cucinare specifiche ricette, ma lo storytelling della mia esperienza in Alto Salento, con i miei orti e la mia produzione agricola e l’olio. Mi si chiede di raccontare i meccanismi che mi hanno portato a produrmi le materie prime, imparando anche a coltivare materialmente la terra. È stupefacente, perché quando ho deciso di buttarmi in questa esperienza, in modo completo, ho dovuto affrontare diverse difficoltà e delusioni e anche dei momenti difficili, che hanno fatto anche preoccupare le persone a me più vicine, che temevano fosse un’impresa più grande di me. Sebbene sia solo all’inizio, sento di aver svoltato, se capita che diventi oggetto di un corso di formazione.

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TEAM BUILDING ALLA PASTA FRESCA. IO PER CBA DESIGN.

Inizio giugno con caldo masai e io qui a progettare 3 ricette di pasta fresca ripiena per il team building di CBA Design. Per la riunione annuale con i colleghi stranieri, che si tiene a Milano, l’agenzia mi ha chiesto di organizzare una serata con le mani in pasta. 36 creativi e manager da tutto il mondo a impastare, chiacchierare e sorseggiare buon vino.

Abbiamo lavorato in una nuovissima location Farm65 dotata di postazioni supertecnologiche con robot multifunzione e induzione.

il menù prevedeva raviolo ricotta e spinaci con pesto di Oneglia, raviolo di zucca amaretto e salvia e raviolo di branzino, bottarga di muggine e zeste di arancia candita.

la serata è terminata con una cena in cui ci siamo mangiati tutto quello che abbiamo cucinato insieme, preceduto da un pinzimonio e seguito da una parmigiana fredda di melanzane.