SUL SET: IL BREAKFAST PAKISTANO VA IN SCENA A MONOPOLI

E si ritorna sul set, in quello strano micro cosmo fatto di hotel improbabili, di location nell’isola che non c’è, di cene a prezzo fisso, per stare nel budget, di riunioni fiume fino a tarda notte, di sveglie – con comodo – alle 5 di mattina, di reference che cambiano all’improvviso, di clienti più o meno indecisi, di scene che saltano, di macchine cariche a dismisura, di quantità di cibo che neanche in una guerra nucleare, di casting ai croissant, di ore piccole al lavoro, di risate, tante risate con la troupe.

Con Pharos film, si gira, per un cliente pakistano, un breakfast con assaggi. Si deve cucinare sul serio. Tra le reference ci sono anche alcuni dolci locali come il Kheer, un pudding di riso e latte molto speziato. E chi potevano ingaggiare con certe ricette? Si gira con gli amici di una vita, quelli con cui condivido centinaia di aneddoti assurdi, di quelli che dopo anni e anni ti fanno ancora ridere sguaiatamente.

MOTORE..AZIONE..SI GIRA MSC CROCIERE

Sbarcato da 2 settimane da MSC Splendida, ho da poco smaltito l’adrenalina, accumulata mentre abbiamo girato una seire di film di MSC Crociere. In 5 giorni, transfer inclusi, abbiamo girato abbastanza materiale per 5 film, per un totale di oltre 100 piatti preparati. Il mondo della produzione è sempre eccitante, se non ti spaventano la media spudorata di ore giornaliere di lavoro e la continua tensione, che ti tiene sveglio, anche quando senti la testa che ti ciondola avanti e indietro, che si è fatta quasi mezzanotte e sei ancora lì, con i piatti di scena che si accunumulano. Il che non è buon segno, vuol dire che il lavoro non è finito.  Il lato positivo, invece, è la complicità che si crea sul set, i legami umani, che si stringono in pochi minuti, con persone di nazionalità, lingua e culture diverse. Quando il set è una nave da crociera, che trasporta circa 3.000 passeggeri e più di 1.300 membri di equipaggio, che brulicano su 18 ponti, la capacità di adattamento, di trovare il tuo posto in quel microcosmo, è la dote numero uno, per trovare il tuo equilibrio e diventare un meccanismo, perfettamente oliato, di quel complesso e fragile ingranaggio. Il tutto rubando foto di scena con lo smartphone, perchè anche quando sono super concenttato, non rinuncio ad osservare l’umanità che mi circonda. Ma l’ho già detto che amo il mio lavoro? Beh si il bilancio è sempre positivo, la soddisfazione forte e bello il lavoro di squadra. 

PIANTUMAZIONE IN ALTO SALENTO

Nella mia zona in Puglia, a San Vito dei Normanni, è stato messo in campo un progetto di ripiantumazione del territorio, con piante autoctone e non solo. Il progetto è gestito dalla Forestale, con lo scopo di valorizzare il locale patrimonio territoriale e agronomico. Il progetto prevede la possibilità di ricevere, a titolo non oneroso, fino a 200 piante, per riforestare i terreni di proprietà. Il mio terreno è di circa 2 ettari, con ulivi, piante da frutto, capperi, e piante aromatiche. Tuttavia lo spazio è ampiamente sufficiente per accogliere ancora diverse specie e completare la mia produzione. Ho fatto richiesta per un mirto e per alcuni agrumi, in particolare un cedro e due varietà di limoni. Vorrei creare un piccolo agrumeto colorato e odoroso.

SUL SET CON GIORGIO MASTROTA

Sul set di una telepromozione, con il testimonial Giorgio Mastrota. Sono passati diversi mesi, ma resta un ricordo di un lavoro che ha riservato vari momenti divertenti che hanno stemperato la naturale tensione da set.

BACKSTAGE TRENTIN GRANA. LEZIONE DI PURISMO.

Il mio lavoro sul set di Trentin Grana. Questo è stato un lavoro che posso definire complicato, sebbene sia andato liscio come pochi. utilizzo raramente il grana come ingrediente. Sono un purista, lo mangio così. In compenso è stato divertente impiattarlo in modo creativo. Mi piace usare i fiori e, secondo me, non può mai mancare del verde nei piatti. Quando un piatto è bello, si esalta anche la sua bontà.

BACKSTAGE OSELLA CON ANDREA CAMPI

Sul set di Osella con Andrea Campi, girato all’Aprica. In questo lavoro ho avuto l’opportunità di confrontarmi in modo diretto con uno chef come Andrea Campi, con cui ho legato subito. E’ stata anche una bella esperienza umana, oltre che professionale. Ci sono giornate di lavoro e poi ci sono giornate come queste, da cui esci arricchito. Anche in senso metaforico, umano e culturale. Poi a fine lavoro fai serata e il giorno dopo ringrazi da Buddha fino a Toro Seduto che il lavoro sia finito e che ti aspetta solo il viaggio di ritorno verso casa.

BACKSTAGE NESTLE’

Backstage spot cioccolato Nestlè. La realizzazione della tavola di cioccolato è stata fatta sulla base di un mio disegno. Ho un passato da attrezzista, un’idea degli effetti speciali e di come realizzarli ce l’ho. Con le mani farei tutto e forse ho davvero fatto tutto. Anche i disegni.