IL RICHIAMO DELLA TERRA

Orti anno 2. Terreno arato, spazio dedicato ai due orti delimitato e zappato. Sistema di irrigazione approntato e sistemato sul terreno. Tutto fila. Più o meno, perché alcuni raccordi disperdono acqua. Speriamo siano solo un paio di guarnizioni da sostituire. Gita al vivaio fatta e ha fruttato un bel bottino di 247 piantine, a cui ne sono state aggiunte almeno altre 200. Mal di schiena livello 8, quindi la semina ha dovuto aspettare.

Uno dei due orti anche quest’anno sarà dedicato ai pomodori per la salsa del mio brand 02, ma ho deciso di piantare ciliegina e sammarzano perché il fiaschetto non mi ha dato tutta questa soddisfazione alle papille. La salsa di ciliegini ha battuto quella di fiaschetto di almeno 2 lunghezze. Sbagliando si impara.

L’orto di casa invece prevede 3 tipi di insalate, che invece l’anno scorso avevo un po’ sottovalutato, peperoni rossi, verdi e cornaletti, melanzane e ovviamente i fagiolini, ma solo poche piante, perché la scorsa estate ne ho avuto un’iperproduzione quasi ingestibile. Vivevano di vita propria…. e hanno alimentato un proficuo baratto con alcuni amici in paese. Pianterò anche angurie e meloni. Quello che sono riuscito a produrre lo scorso anno è stato ampiamente sufficiente al mio fabbisogno domestico di verdura e anche per lo scambio con altri prodotti. Riuscirò a essere così fortunato anche quest’anno? In realtà spero di migliorare un po’ le prestazioni, forte di quello che ho imparato con l’esperienza.

ORTO PRODUTTIVO E ORTO DI CASA: PICCOLE INSALATE CRESCONO

L’avventura agronomica, che ho deciso di intraprendere sul mio terreno, mi sta insegnando molto. Di errori, dettati da un’esperienza ne ho commessi, ma ho degli amici e consulenti fantastici, che mi aiutano a correggere il tiro, prima che sia troppo tardi. Tipo piantare troppo vicino ai peperoncini piccanti. I peperoni dolci diventano anch’essi piccanti. Misteri della natura che si svelano. E scopro di essere diventato un po’ un ragazzo di campagna, che si alza presto, senza la sveglia, per annaffiare i pomodori. E mi meraviglio nel vedere le baby insalate che crescono di 1 cm e gli uccellini che vanno ad abbeverarsi nelle pozze d’acqua sotto le piantine di verdura che stanno radicando. La natura è davvero meravigliosa. 

TENUTA02: LA PIANTUMAZIONE DEL POMODORO

E finalmente ci siamo! Arriva il momento di piantare le piantine di pomodoro. Sono andato al vivaio a ritirare le mie 380 piantine di pomodoro fiaschetto. Ho dovuto usare un carrello da traino per trasportare sul terreno i plateau. Da buon cittadino avevo forse un po’ sottovalutato l’entità del lavoro di piantumazione, che mi sono fatto io con le mie mani da cuoco.

ALTO SALENTO GIORNO 3. OGGI CARCIOFI, DOMANI LA SALSA

Ho in mente di rendere ancor più produttivo il mio terreno in Alto Salento. Avevo fatto una prima esperienza con l’orto, l’anno che ho finito i lavori della casa. Avevo prodotto quintali di verdura, nei mesi in cui ho vissuto nel mio terreno, che oggi è diventato la Tenuta02. Quest’autunno ho piantato i carciofi di Albenga, che saranno pronti il prossimo inverno, in questo periodo. Per l’estate vorrei piantare del pomodori e realizzare una linea di salse con le mie ricette: le salse 02. Ho già individuato un laboratorio che potrebbe farmi da terzista per la produzione e confezionamento.

 

CASTING ORTOFRUTTA, OVVERO LA BELLEZZA NATURALE

Casting e stylist per l’ortofrutta. Backstage film per il Padiglione dell’Azerbaijan a Expo2015. Frutta e verdura hanno il potere di stregarmi e appagare il mio senso estetico. La perfezione dei colori e la particolarità delle forme sono ogni giorno una sorpresa. La natura è davvero magica. L’anno in cui ho costruito la mia lamia in Puglia, mi sono fermato nell’Alto Salento per diversi mesi, per seguire i lavori di ristrutturazione. Ho approfittato di quella stanzialità forzata per occuparmi delle mie piante, non solo degli ulivi secolari, ma anche degli alberi da frutto, delle piante di cappero, dei fiori di camomilla, che crescono spontanei e per coltivare il mio orto. Per un romantico come me, veder crescere la mia verdura e i miei frutti è stata un’esperienza profondissima, che mi ancor più legato con il mio terreno. E mi ha permesso di cucinare utilizzando i miei prodotti. Vado molto fiero delle mie marmellate di fico, noci e cannella.