Back to IFA, Berlin

E finalmente si ritorna all’estero. Finalmente un nuovo capitolo di #connecttoextraordinary di #Haier. Riapre i battenti IFA, la grande fiera tedesca di elettronica, elettrodomestici e ioT, a Berlino. Sono in prima linea, insieme a Ilaria (squadra che vince non si cambia) nella mia cucina super tecnologica nello stand di Haier. Sono solo due giorni, ma veramente intensi, di demo e cooking show per clienti e architetti un po’ da tutto il mondo. Stiamo realizzando le ricette più diverse, per mettere in evidenza la grande versatità delle appliance Haier che, a partire dai frigo connessi, dai forni con varie funzioni, dal vapore al bassa temperatura, permette di avere a casa tecnologie di primo livello, pur nel segmento consumer.

Come ad ogni esperienza in Haier, siamo stanchi, ma soddisfatti e sempre molto gratificati dal sentirci una squadra con l’azienda. Non vedo l’ora della prossima avventura insieme.

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FUORI DALLA CONFORT ZONE

La preparazione di IFA Berlino è stata faticosa, vuoi perché, con agosto di mezzo, il progetto è stato messo a punto a più riprese, alcune idee sono state riviste, poi cancellate e poi, in parte riprese, vuoi perché i tempi si sono compressi e abbiamo dovuto correre, per ultimare le spedizioni di tutti i materiali, per un evento che, mi fatti, si è dimostrato gigantesco. Anche il marketing ha un suo processo creativo, che richiede tempi e modi, che fino ad oggi avevo ignorato, o comunque non mi avevano riguardato. Ma la più grande fatica è stata cimentarmi con una richiesta fuori, ma davvero fuori della mia confort zone. Lavorare con pane, pizze e lievitati vari, non è strano per chi fa il mio lavoro, ma per farli dalla A alla Z, sono dovuto uscire, a forza, dalla mia gabbia mentale. Per almeno un mese ho ripetuto, come un mantra, al mio cliente “non Sono panettiere, non sono pizzaiolo” (beninteso senza snobberia, ma da un punto di vista delle (in)competenze tecniche).

Ma, detto in parole semplici, non gliene è importato meno di zero. (E oggi mi sento di ringraziarlo mille volte per questa decisione).

Sarà che l’azienda mi ha dimostrato grande fiducia già dal primo incarico, che ho eseguito per conto del gruppo Hoover Candy, oggi Haier. Sarà che comprendo il valore di avere una squadra di collaboratori preparati e flessibili, che non si spaventano davanti ai rischi e alle e novità. In questa avventura, infatti, eravamo io e Ilaria, contro il resto del mondo.

In ogni caso, ne esco, al netto dall’ansia, con nuove skills, che fanno curriculum e con la consapevolezza che posso andare oltre la mia confort zone.