TENUTA O2: COSÌ È DIVENTATA UNA CASE STUDY.

Certe volte il destino ti riserva delle sorprese, che sono più sorprese di altre. Sono stato chiamato per animare un team building, con percorso formativo annesso, dedicato ovviamente ad argomenti di cucina, ma non destinato a un target pro.

Con mia sorpresa, il core della mia prestazione non sarà insegnare a cucinare specifiche ricette, ma lo storytelling della mia esperienza in Alto Salento, con i miei orti e la mia produzione agricola e l’olio. Mi si chiede di raccontare i meccanismi che mi hanno portato a produrmi le materie prime, imparando anche a coltivare materialmente la terra. È stupefacente, perché quando ho deciso di buttarmi in questa esperienza, in modo completo, ho dovuto affrontare diverse difficoltà e delusioni e anche dei momenti difficili, che hanno fatto anche preoccupare le persone a me più vicine, che temevano fosse un’impresa più grande di me. Sebbene sia solo all’inizio, sento di aver svoltato, se capita che diventi oggetto di un corso di formazione.

IL LIBRO

“In cucina si inventa poco”

si altera cambiando le componenti o i procedimenti.
La cosa che mi ha sempre stupito dei manuali di cucina è che a parte il lessico non è cambiato molto.
Il mio libro preferito è “Cucina Moderna” del 1910, o le ” Pelaprat”, una garanzia.