Fuorisalone2022: pronti…partenza… via!

Valigia ancora da definire, materiale tecnico e prodotti per gli eventi spediti. Ormai sono in balia dei vettori, i corrieri che consegnino la merce in tempo, l’aereo… e la mia nuova squadra fatta di giovanissimi. Le uniche certezze sono la voglia di cominciare, l’atavica stanchezza emotiva, che mi lascia la fase organizzativa, l’agenzia, le persone e il cliente, con cui ho un rapporto simbiotico, dopo tante avventure insieme. Questa è la.parte più bella. Come sempre euforia e panico si succedono e si confondono, ma la voglia di collegare l’archetto, di accendere forni e induzioni, di indossare la giacca griffata Haier è difficile da descrivere. In quella giacca mi riconosco e mi sento a casa. Il countdown è avviato, si ricontrollano i dettagli, si programmano i briefing, ci si prepara al sopralluogo della location con il nuovo layout, si organizza la spesa, i frigo da riempire, i turni dei ragazzi che dovranno coprire le postazioni. Domani è un altro giorno, incomincia l’avventura del fuorisalone 2022.

PARIGI. ALL4PACK EDIZIONE #3

Eccomi pronto per la mia terza esperienza sotto la Tour Eiffel. Porterò alla fiera All4pack l’evoluzione del progetto per l’istituto Italiano Imballaggio che riguarda il trasferimento tecnologico dal packaging al food. In pratica utilizzeremo materiali e tecnologie di confezionamento industriale per realizzare delle ricette. Ricreeremo, in piccolo, alcune tecniche mediate dalla cucina dell’alta ristorazione, utilizzando in particolare il sotto vuoto per le marinature.

A Parigi però dobbiamo anche un po’ stupire e dare filo da torcere agli Chef francesi. Quindi abbiamo pensato di realizzare degli assaggi con una tecnica mutuata dalla cucina orientale. E il cibo diventa un packaging edibile. Ci trovate in Hall 7 G109.

SHOW COOKING POCO COOKING, MOLTO SHOW

Ultimamente mi stanno ingaggiando spesso per realizzare show cooking, che siano efficaci strumenti di comunicazione aziendale anche B2B, più che mero esercizio di stile in cucina. Tant’è che per Ipack-Ima2018 ero impegnato su due fronti: per Siemens, nell’area macchine per pasta e bakery, a pranzo e nel padiglione dedicato innovazione e materiali di confezionamento, nel pomeriggio. Seppur con approccio diverso, il comune denominatore era l’uso della cucina, in modo più o meno virtuale, come strumento per comunicare l’innovazione tecnica. Sto diventando sempre più esperto di questo strumento e scopro, a ogni nuovo lavoro, nuove potenzialità espressive.

L’uso delle tecniche di cucina e di appliance, con sofisticate prestazioni, per esempio, è stato un assist per rendere il concetto di innovazione e prestazioni dei materiali di confezionamento, tanto tangibile da sentirne il gusto. Per l’istituto Italiano Imballaggio ho applicato il concetto del trasferimento tecnologico, cucinando sotto vuoto a bassa temperatura. Dalla demo alla degustazione il passo è stato semplice come un bicchiere di bollicine gelate. E lo stand era magicamente pieno anche a fine giornata.