MILANO, SALENTO.

La Puglia mi è talmente entrata nelle ossa, che sono diventato uno dei riferimenti per la cucina della tradizione pugliese, anche fuori dai confini. In otto anni di vita e lavoro, largamente trascorsi in Alto Salento, cucinando in masserie e ristoranti, ho acquisito competenze e autorità.

La scorsa settimana ho ideato e cucinato un menù tutto pugliese, per una cena privata, in una prestigiosa dimora milanese, di quelle che solo in certe città, come Parigi, Londra o New York e poche altre.

Inutile dire che gli spazi, il design e gli arredi si prestavano perfettamente ad accogliere gli oltre 20 commensali. La cucina e le appliance tecniche mi hanno permesso di cucinare, con la stessa serenità del risultato, che potrei avere in un ristorante. Uno dei limiti dell’organizzare una cena in una casa privata, infatti, è proprio la dotazione tecnica, non all’altezza delle aspettative, che il committente ripone in una cena, cucinata da un professionista.

Immaginare il menù è stato semplice, ma il vero lavoro è stato correre di qua e di là per la città, alla ricerca del fornitore giusto, quello che potesse approvvigionarmi di prodotti di qualità e veramente pugliesi. Le imitazioni, del resto, non valgono proprio il prezzo del biglietto. A cercarla, ti accorgi che c’è un bel.po’ di Puglia, a Milano.

Dei tre menù che ho proposto alla mia committente, è stato selezionato il più tipico e semplice, ma alla fine sempre vincente, perchè con la semplicità di un’orecchietta con pomodoro fresco e cacioricotta, è stato davvero facile conquistare tutti. E pensare che ero restio a proporre delle ricette, che ritenevo “casalinghe”, temendo che potessero deludere le sue aspettative, visto che aveva voluto uno chef privato e non un catering. Abbiamo rispettato a pieno le abbondanti porzioni pugliesi e stupito con la qualità e i sapori. Missione compiuta, mi sono meritato un Bloody Mary da Frog, per festeggiare.

PUGLIA. ASSAGGI E DINTORNI

Agosto con incursione pugliese, di base in una casa colonica, tra Ostuni e la Valle d’Itria.Luogo assai vip in questa estate, in cui il gossip locale si divide tra il clima anomalo – e stranamente fresco – e la presenza di Madonna, blindata a Borgo Egnazia.Da cosa nasce cosa e il giro di amici è aumentato e si è consolidato, in una serie di incontri, in cui si parla anche di progetti futuri.E intanto si parte per spedizioni culinarie, pronti a degustare la vera cucina pugliese, con gli amici del luogo, tutti buongustai, dal palato esigente, che di buon cibo ne hanno assaggiato, qua e là nel mondo e ne hanno anche cucinato. 

Abbiamo cenato a Locorotondo, Cisternino e a Monopoli. Cucina di montagna, rigorosamente da trattoria, con ottime materie prime e grande semplicità.